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Progetto "Movie on the docks" e Progetto "Making movies"




Movie on the docks e Making Movies sono due progetti, organizzati rispettivamente nell'ambito di Progetto Giovani - Fondazione Carige e Cittadini del Porto 3, che uniscono la multimedialità al tema della portualità, ma con obiettivi diversi: Movie on the docks è finalizzato alla realizzazione di un podcast o un breve filmato sul porto di Genova raccontato dagli studenti di 16 classi di scuole primarie e medie; Making Movies invece è finalizzato alla realizzazione di due videoclip, realizzati grazie ai laboratori di cinematografia per ragazzi delle scuole secondarie di II grado condotti dall'Associazione Ciak in testa all'interno del porto, che collabora con Genova Liguria Film Commission con la quale il Genoa Port Center lo scorso anno ha ideato questa iniziativa.


“Movie on the docks”

Il progetto in questione prevede il coinvolgimento di alcune classi di studenti tra gli 8 e i 12 anni nella realizzazione di piccoli documentari legati al mondo del porto e dello shipping, che contribuiranno alla realizzazione di una sorta di video-affresco del porto di Genova, visto dalla parte dei più piccoli. Un racconto per immagini e testimonianze che illustra le suggestioni dello scalo con un lavoro realizzato per mappe, ma che permette anche, attraverso la realizzazione dei video, una maggiore comprensione delle dinamiche che muovono il mondo della portualità e dei cambiamenti che lo scalo ha avuto nel corso degli ultimi anni. Dalle merci alla gente di mare, dai moli storici alla Stazione Marittima, dall'epopea della grande migrazione verso le Americhe al mondo magico delle crociere. Tutto può contribuire a realizzare una sorta di  affresco corale a cui lavoreranno le classi coinvolte nel progetto, realizzando ognuna un tassello di un puzzle che, una volta ultimato, contribuirà a realizzare il racconto del porto di Genova.

Dal punto di vista operativo, le classi potranno muoversi su diversi livelli con una suddivisione decisa in aula, secondo le peculiarità dei ragazzi, per realizzare le varie fasi che compongono il video. La struttura narrativa, ovvero lo storyboard, la.videoripresa, il racconto o le interviste e il.montaggio, il tutto, ovviamente, sotto la supervisione di in giornalista professionista come Fabrizio Cerignale, esperto di video oltre che del tema shipping. La suddivisione delle aree portuali può essere, ad esempio, per categorie (bacini, turismo, Porto Antico, passeggeri, merci, container, nave, petrolio e carbone) e per la narrazione può essere utile anche l'ausilio di interviste ad ex lavoratori del porto,  in sinergia con il progetto “Età libera” di Fondazione Carige. Il raffronto tra il porto di ieri e quello odierno, raccontato da chi lo ha vissuto, può infatti ben spiegare le tante trasformazioni che lo scalo ha avuto negli anni e il mutare del suo rapporto con la città.

Il progetto prevede una prima fase di lavoro con gli animatori, con un incontro ad hoc per focalizzare le tematiche da approfondire e una seconda fase operativa, che comprende la realizzazione dello storyboard e le riprese. L'ultima fase, il montaggio, si può svolgere in un secondo tempo, mezza giornata, nella sede del Genoa Port Center.
Al termine del lavoro le classi potranno “postare” il loro elaborato su una pagina ad hoc del Genoa Port Center (si consiglia un social network, per estendere la conoscenza del lavoro svolto). In quest'ambito si potrebbe dare vita anche ad una sorta di contest tra le classi per premiare l'elaborato finale migliore. I lavori svolti dalle varie classi verranno successivamente uniti in un unico grande lavoro che potrà diventare il racconto del porto e rientrare tra i materiali didattici del Genoa Port Center.

Mezzi necessari per il progetto:
Mezzi di condivisone mediatica (smartphone, telecamera, macchina fotografica e pc).
Istituzione di un media center (all’interno del Genoa Port Center) per il coordinamento e l’archiviazione dei video e successivo montaggio.

Fasi del progetto:
Programmazione: chi riprende cosa? chi intervista? chi scrive lo storyboard?
Divisione del lavoro in gruppi e scelta del taglio: giornalistico, artistico o documentaristico.
Visione delle riprese.
Assemblaggio del lavoro di gruppo nel mediacenter.
Post produzione e montaggio per un totale di 3 incontri più uno facoltativo (montaggio).
Finalità:
Il laboratorio prevede il coinvolgimento del gruppo classe sia nella parte di pre-produzione (stesura di uno story board a seconda della tematica assegnata) che nelle parte dell'editing - montaggio del video e realizzazione di tutto il materiale finale. Il progetto ha l’intento di avvicinare in modo divertente i ragazzi al porto, dando rudimenti di comunicazione visiva, utili per lo sviluppo del senso critico.


"Making Movies"

Il progetto è stato ideato da Ciak in testa di Elisabetta Ferrando ed Alberto Cozzutto:
Il nuovo laboratorio di Ciak in Testa, prodotto da Genoa Port Center, è appena salpato dal porto di Genova! In compagnia di due classi del Liceo Barabino e dell’Istituto Calvino è iniziato il nuovo laboratorio di videoclip.
I ragazzi, divisi in due gruppi, dovranno ideare, allestire e girare due videoclip ambientati nelle aree del Porto di Genova.
I due gruppi che si presteranno gentilmente ad essere protagonisti di questo suggestivo laboratorio sono i Genovesi Tuamadre e la dj elettro Morgana direttamente da Milano.



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Gallerie fotografiche


Visita speciale ai Rimorchiatori
Visita speciale ai Rimorchiatori
Visita speciale ai Rimorchiatori
Visita speciale ai Rimorchiatori

Visita speciale alla Capitaneria di Porto
Gli alunni della scuola Daneo
La webcam
Una portacointainer

Movie on the docks
Una bettolina in avvicinamento
Una nave della linea Messina
Un rimorchiatore

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