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Vivi il porto

Il più bello del mondo





Perché il porto è bello?
Il porto è bello innanzitutto perché beneficia della bellezza e del fascino del mare, su cui è costruito e che contiene.
Ma il porto è anche un corollario essenziale del mare: per l'uomo non esiste il mare senza il porto. Perché senza il porto gli uomini non possono entrare in comunicazione con gli altri uomini al di là del mare, perché è lo stesso mare che mentre divide le terre, le unisce.

Il porto è bello anche perché è sentito come vivo, perché è sempre aperto e operoso, 24 ore, 7 giorni su sette, 365 giorni all'anno, aperto al mare e al vento, come alle navi, agli uomini, alle merci da e per tutto il mondo.
Il porto è bello perché è sentito come libero, dove il lavoro, seppure soggetto alle regole dell'economia e della proprietà, non è tuttavia anonimo e ripetitivo come a una catena di montaggio. Nel porto il lavoro si rinnova ad ogni nave, ad ogni carico, ad ogni stagione e ad ogni turno, richiede insieme arte individuale e spirito di gruppo, autonomia e socialità.
Il porto è bello perché è pubblico, è sentito come un bene comune, è di tutti. Le imprese che vi operano ottengono il titolo per farlo e quindi per perseguire i loro interessi privati, solo se li contemperano con gli interessi generali del porto e della collettività rappresentati dall'Autorità portuale.
Il porto è bello perché è grande, è un'opera ciclopica che deve riparare dalle mareggiate e deve ospitare in sicurezza navi enormi e assisterle con gru alte da sfidare gli aerei in volo, per imbarcare e sbarcare milioni di tonnellate di merci.

Ma il porto così grande nelle sue strutture e nelle sue attività rivela al tempo stesso anche la grandezza degli uomini i quali, pur apparendo dei nani di fronte a tali giganti, li dominano con il lavoro, l'organizzazione e la tecnologia.
Come per esempio accade quando si assiste al lavoro degli ormeggiatori che con grande maestria, appresa in secoli di esperienza, imprigionano le grandi navi di acciaio con "funi" e "chiodi" (i cavi e le bitte), come i Lillipuziani fecero con il gigante Gulliver.

Genova non è il porto più grande del mondo ma è il porto più bello del mondo e chiunque lo può scoprire entrandovi in contatto e lo può ammirare da tutta la città, anch'essa bellissima.

Nonostante l'espansione e la modernizzazione che ha conosciuto nell'ultimo secolo, il porto di Genova raccoglie tuttora le principali funzioni portuali concentrate nella caratteristica ansa del bacino Porto vecchio, che si apre ad una facile vista dall'area pubblica del Porto Antico e dai quartieri digradanti del centro città; ma anche spostandosi a ponente, verso Sampierdarena, Sestri Ponente, sino a Voltri, le aree e le attività portuali sono facilmente visibili dai quartieri cresciuti sui pendii e aggettanti come balconi soleggiati affacciati sul mare e sul porto.

Così, moltissime strade, piazze, giardini, terrazze, crose, sono diventati luoghi per osservare e ammirare il porto (Panorami dalla città), come mostra l'immagine che segue del Belvedere di Carignano affacciato sull'ingresso del porto e l'area delle riparazioni navali.





Città e porto, a Genova, sono dunque pagine dello stesso libro, aperte una di fronte all'altra, ma mentre la città è aperta, il porto è luogo di lavoro e varco di frontiera, e perciò fisicamente inaccessibile ai non addetti ai lavori. Dall'area pubblica del Porto Antico, dai ponti dei traghetti in partenza e al ritorno dalle vacanze, percorrendo la "sopraelevata" e dai belvedere e dai monti che cingono la città, cittadini e turisti avvertono il fascino delle navi e dei moli, ma non possono entrarvi direttamente in contatto.
Eppure ci sono luoghi accessibili liberamente dal pubblico nei quali il contatto audiovisivo con il porto è così ravvicinato che pare di assistere in diretta alle attività portuali (Il porto dal vivo), che si svolge a poche decine e centinaia di metri sotto gli occhi di cittadini e turisti, come mostra l'immagine seguente di persone accomodate al sole di fronte a una nave portacontenitori in lavorazione al Terminal SECH di Calata Sanità di fronte all'Arena del mare, in testa ai Magazzini del cotone, in Porto Antico), o come accade se si visita la Lanterna.



 
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